giovedì 24 aprile 2008

Burma, anche Strasburgo chiede nuove sanzioni



Anche il parlamento europeo ha preso posizione, oggi, contro la dittatura del regime militare in Birmania. A grandissima maggioranza, 551 sì, 7 no e 8 astenuti, gli europarlamentari hanno denunciato la legittimità del referendum costituzionale, convocato dalla giunta di Myanmar per il 10 maggio, hanno sollecitato libere elezioni, il rilascio dei detenuti politici, fra i quali il premio Nobel Aung San Suu Kyi, esprimendo il proprio sostegno alle iniziative del rappresentante speciale dell'Ue, Piero Fassino.Inoltre, la risoluzione comune di Ppe, Pse, verdi, liberaldemocratici e Uen ipotizza nuove sanzioni specifiche come il divieto assoluto di nuovi investimenti e di fornire copertura assicurativa agli investimenti in Birmania, oltre all'embargo "sullo scambio di quei beni chiave che forniscono notevoli profitti al governo militare".

2 commenti:

Laura ha detto...

Speriamo si faccia davvero qualcosa per Burma. Una mia amica giapponese c'è stata come volontaria con l'unicef ma è dovuta rientrare in patria quasi subito...

Fedra ha detto...

Laura

ciao laura! grazie per aver lasciato un post! Il primo "esterno"...non di amici o parenti che periodicamente obbligo (!) a venire a vedere questo mio pseudo blog artigianale :o)

Burma è un paese meraviglioso, ci sono stata l'anno scorso e mi ha stregato..!